Contenuti per adulti
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Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
“Ti si è seccata la gola?” “Come mai sei tutta rossa?” “ah ma allora parli!”
quanta cattiveria nelle persone che si divertono a ferirti e continuano a scavare nella tua ferita senza alcuna umanità o empatia, incapaci di andare oltre e capire che tu sei fatta così, sei una persona sensibile, che ama ascoltare, che sceglie con chi stare e in mezzo a tante ….tu preferisci rimanere in silenzio e lasciare a loro lo spazio per la loro esibizione. Perché c’è chi ha bisogno di avere sempre un palco sotto ai piedi per poter affermare il proprio io e la propria identità. Ma non c’è spettacolo senza applauso e loro aspettano proprio quello, fragoroso e potente. Ovviamente non è previsto che nessuno applauda perché il loro ego è così smisurato da sentirsi imbattibili. E gongolano.
Ma il silenzio ha un suono così bello! Non è da tutti saperlo creare, volerlo cercare e saperlo apprezzare. Il silenzio spaventa imbarazza mette in difficoltà. Qualcuno
Ha detto che se puoi rimanere in silenzio con una persona allora vuol dire che è quella “giusta”, la tua persona. Una delle situazioni che crea maggiore imbarazzo è proprio il viaggio in ascensore tra sconosciuti. Chi guarda il soffitto, chi guarda il cellulare, chi tossisce chi si aggiusta i vestiti. Ma una cosa accumuna tutti, un pensiero unanime “quando arriviamo?!!” Invece tu cerchi il silenzio, lo crei, ti piace. Hai bisogno di giornate trascorse sola con te stessa in assoluto e sacro silenzio, hai bisogno di guardare dalla finestra, ti piaceva farlo
Anche da bambina. Osservare le persone camminare , il cielo, sentire l’aria sulla faccia, guardare le luci e pensare. Magari con il magone e gli occhi lucidi. Sì perché a te non è concesso piangere, dopo avresti gli occhi lucidi e gonfi perciò devi fingere che vada tutto bene, buttare giù quelle lacrime ed andare avanti. Nel tuo silenzio, dove trovi conforto. O perlomeno un anestetico.
I bambini invece non temono i silenzi, li riempiono, di parole di versi di canzoni di grida e di capricci. Di tutto un po’, ma loro sono fantastici! Essere madre ti insegna tantissimo, ma non parlo di come fare un aerosol (“tu cosa ci metti? La tua pediatra cosa dice..?”) ne di pappe (“ la mia mangia di tutto anche i broccoli!”) ne di malattie (“la mani bocca piedi l’ha mai presa?!”). Essere madre e frequentare altri bambini, che sia a scuola, in piscina, in palestra, ai compleanni, ti dimostra che loro sono senza filtri e che sanno rimanere in silenzio senza provare imbarazzo così come sanno riempire il vuoto di un momento di stasi. Ed è quasi commovente il loro modo di rapportarsi con la
Vita e le persone. Sì perché tu che sei così sensibile che ti emozioni quando tuo figlio o il bambino x di y ti abbraccia e ti sorride, che hai quasi le lacrime agli occhi quando senti un bambino piangere disperato e pensi che anche se si tratta di un capriccio non è giusto perché vuol dire che in quel momento sta male e nessuno lo capisce o non vuole ascoltarlo e speri di cuore che una volta girato l’angolo la mamma lo stringa forte dicendogli che va tutto bene e lui si lasci andare alle sue coccole finalmente consolato e in pace. Ti piace pensare ad un lieto fine, sempre.
Spesso per rompere il silenzio cosa facciamo? Canticchiamo… anche solo un “mmmmm mmmmm” detto a bocca chiusa. La musica sa parlare da sola, basta a se stessa. Quante emozioni in una canzone! Eh no dai… ti commuove anche la musica?! Eh già.. tu sei così sensibile che una canzone ha il potere di scuoterti, di farti chiudere gli occhi ballare trascinarti in un mondo a parte. E ti piace ascoltare vecchie canzoni solo perché hanno un suono un ritmo potente e ti piace cantare a squarciagola a casa o in macchina quando sei sola e nessuno è lì a giudicarti. Solo Tu e le emozioni che crei in quel momento. E la tua valvola di sfogo.
Ti emozioni quando vedi una coppia affiatata che balla per strada perché un piccolo gruppo jazz si esibisce in una calda serata d’estate e ti fa esclamare “che belli!”.
L’emozione, la sensibilità sono spesso interpretate come debolezza ma in realtà nascondono una grande forza, perché avere il coraggio di esternare le proprie sensazioni o semplicemente esibire un sorriso spavaldo solo perché l’universo anche oggi le ha regalato un’altra giornata di sole e roba per pochi. E allora devi crescere tirando fuori tutta la forza che hai per dimostrare che non sei debole, anzi! Ma non hai bisogno di asfaltare le persone, tu porti avanti la tua idea sperando di incontrare qualcuno sulla tua strada che sappia condividerla senza giudicarti o burlarti di te. E adesso che sei finalmente una donna forte e resiliente, che non hai più timore di dire la tua o di rispondere se qualcuno è sgarbato con te, che ti batti per combattere contro tutte quelle persone che credono di avere sempre la verità in tasca, provi un certo gusto nel farlo e ti stai prendendo tante soddisfazioni! Qualcuno forse potrebbe definirti sadica ma a te piaci proprio così.